Solstizio d’Inverno. I riti.

 

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Solstizio d’Inverno. I riti.

Dal 24 dicembre a 5 gennaio, le notti più magiche dell’anno

Come dicevamo, un po’ ovunque nel mondo, ma certamente in tutta Europa, queste 12 notti sono considerate le più magiche dell’anno e quindi sono le più ricche di riti ed usanze. Non basterebbero certo poche righe per descriverle tutte, quindi mi limiterò a dare qualche indicazione di massima e a consigliarvi, come sempre, di essere creative!

La meditazione guidata è probabilmente uno dei riti più semplici e alla portata di tutti. La parola meditazione spesso fa venire in mente posture diaboliche da temere per un tempo interminabile, con l’obbligo di fermare pensieri ed altre torture. Fortunatamente non è cosi! Basta che vi prepariate il vostro spazio sacro: trovate un luogo in casa, quello in cui vi sentite più a vostro agio e in cui riuscite a rilassarvi meglio, preparatelo accendendo delle candele e l’incenso che preferite, molto adatti quello di Rosa o quello di Muschio, per la mia esperienza va sempre bene quello di Lavanda. Preparate bene anche il posto in cui sedervi, deve essere comodo e, soprattutto, caldo, servitevi di cuscini e coperte. Anche una bella musica di sottofondo aiuta. A questo punto non vi resta che rilassarvi! Sedetevi comodamente, fate alcuni respiri profondi, concentratevi sul vostro respiro e lasciate affiorare, ripercorrendoli, tutti gli eventi di questo anno. E fate in modo di lasciar andare, salutandolo, ciò che non vi serve più. Ringraziate ciò che c’è di buono e immaginate il nuovo anno come lo vorreste. Al termine di tutto ciò, che durerà quanto vi serve, trascrivete l’esperienza: in un foglio ciò che va lasciato e nell’altro quel che vi tenete e l’anno che volete. Bruciate poi al fuoco di una candela bianca quel che volete lasciare (ne spargerete le ceneri la notte di San Silvestro in un vaso di terra, rimescolandola, o in acqua corrente) e mettete l’altro foglio in un posto adatto (tra le pagine di un libro, sotto il portagioie, tra quei cd…siate creative e fidatevi) quasi dimenticandovene. E probabilmente ve ne dimenticherete davvero fino all’anno successivo o vi sorprenderete quando, inaspettatamente salterà fuori proprio nel momento giusto e allora rileggete quanto scritto e verificate quanto si è già avverato e quanto invece deve ancora accadere, impegnandovi a fare la vostra parte perché i desideri si avverino.

Un piccolo rito contro i cattivi pensieri. Serve per dire addio alla negatività accumulata durante l’anno. Procuratevi un pietra, grande più o meno come un vostro pugno. In un delle notti magiche, a vostro piacimento, ma entro il 31 dicembre, accendete una candela nera, vicino alla quale avrete messo la pietra e concentratevi su di essa. Ripassate in rassegna l’anno, precisamente le cose spiacevoli e immaginatevi di immetterle nella pietra, di imprigionarle lì. Quando avrete terminato, potete dedicarvi ad altro, lasciando invece che la candela si consumi fino alla fine. L’indomani prendete la pietra e i resti della candela e andate a seppellirli in un campo lontano da casa vostra.

Rituale di prosperità.  Come sapete, potete mangiare le classiche lenticchie, ma se lo avete fatto per anni, senza ottenere il risultato desiderato, eccovi un rito di magia simpatica. Bisogna prepararsi per tempo procurandosi l’occorrente: un panno o tovaglietta bianca, un quadrato di lamè dorato, un oggetto d’oro e un simbolo religioso, due candele dorate e una scatolina di cartone, a vostro piacimento e, come sempre dell’incenso, in questo caso sarebbe opportuno che fosse di mirra, ma non è indispensabile, potete usarne anche uno che già avete. La notte di San Silvestro, tra le 21 e mezzanotte, operate il rito. Stendete la tovaglietta bianca su di un tavolino, al centro mettete il quadrato di lamè, appoggiatevi la scatola chiusa dal suo coperchio e sopra questa ponete i 2 oggetti ( l’oggetto d’oro simboleggia la ricchezza; il simbolo religioso è perché sia chiaro a voi e alle forze che vi aiuteranno che pur avendone bisogno, il denaro non è il fine ultimo della vostra vita). A destra ponete l’incenso, davanti a voi, oltre la scatola, mettete le due candele dorate. Accendete l’incenso e dopo circa un quarto d’ora anche le candele, a questo punto, con l’indice della mano destra, osservando i due oggetti, battete sul coperchio della scatola, ripetendo 7 volte: “Vieni a me prosperità, d’oro la scatola si riempirà” E visualizzate, immaginate la vostra scatola che si riempie di monete d’oro. Poi ripetete per 3 volte: “Grazie per il benessere che avrò, con chi ne ha bisogno lo dividerò”. Lasciate che le candele si consumino, non necessariamente nella stessa nottata, ma entro la notte tra 5 e6 gennaio, poi buttatene i resti in acqua corrente. Ricordatevi di devolvere parte dei vostri soldi in opere di carità: non solo la cabala, ma tutte le antiche culture assicurano che così non patirete mai la povertà.

Siamo giunte alla fine, spero che questo viaggio, nel tempo e nello spazio, fuori e dentro di voi vi sia piaciuto.

AUGURO A TUTTE- I  un

BUON NATALE   e uno

STRABILIANTEMENTE  MAGICO  2014

Riti liberamente tratti ed adattati da:

www.ilcerchiodellaluna.it

e dal libro: I giardini incantati. Devon Scott ed. Venexia


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