Nettuno in Pesci

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Nettuno in Pesci

il Dio del Mare finalmente a casa.

Nettuno, pianeta governatore del segno dei Pesci, è finalmente tornato a casa. Nel suo lungo e lento viaggio intorno al Sole e sulla ruota zodiacale, ci mette circa 160 a tornare al punto di partenza. Nettuno è entrato in Pesci da qualche anno ormai e ci starà ancora un bel po’. Ma torneremo su questo argomento in un altro articolo. Ora parliamo del profondo legame che unisce Nettuno ai Pescini.  

A fine febbraio, tra il 19 e il 21 circa, il Sole entra in Pesci, il segno di Nettuno. Mi piace molto questa foto della grande statua fatta erigere a proprie spese dagli abitanti di Virginia Beach, negli Stati Uniti. L’artista che l’ha creata è stato davvero bravo a cogliere l’essenza del burrascoso Dio. Il suo sguardo corrucciato, fermo e fiero che guarda lontano; la sua mano potente sulla tartaruga marina, che ci dice che domina i mari, la vita, il femminile; i due pesci che ci riportano al suo dominio sull’omonimo segno.

Quali sono le qualità più note dei Pesci? Sicuramente sono definiti: dolci, romantici, timidi, sensibili, disponibili. Ed è vero, possiedono e “vivono” queste qualità. Quella che viene menzionata meno è la loro irrequietezza interiore. Il loro “costante movimento interno”. L’Acqua dei Pesci è quella degli oceani, gli oceani sempre collegati tra loro e ad ogni mare che esiste. Noi umani diamo a mari ed oceano dei nomi: Oceano Indiano, Pacifico, Atlantico, Mar Mediterraneo, Baltico, del Giappone… Tutte denominazioni che servono a noi. In realtà la massa di acqua salata che chiamiamo mare o oceano è assolutamente indistinta, non si cura dei nostri confini, dei nomi che le diamo: è sempre e solo una, sempre in collegamento, sconfinatamente unita e sempre in movimento, piena di Vita. E questo è, secondo me l’analogia che più ci può spiegare l’animo dei nativi dei Pesci. In continuo collegamento emotivo con chi hanno vicino, intorno, anche se non parente, familiare, amico; con grande difficoltà a riconoscere e accettare i confini, propri e altrui e soprattutto con quell’impetuosa corrente emotiva, irrefrenabile, appassionata e appassionante, con un flusso potente che alle volte li travolge e che alle volte costringe loro a travolgere chi hanno vicino. La potenza dell’Acqua. La potenza di Nettuno. Nettuno è un Dio emotivo, che non ama i confini, in alcuni miti di giorno vive sulla Terra, come gli umani e di notte si ritira nel profondo degli abissi, è anfibio, “doppio” come il segno dei Pesci. Il suo animo sempre in movimento, le passioni amorose travolgenti non travolgono solo lui e l’oggetto dei suoi desideri, ma tutto ciò che li circonda. Nettuno è il pianeta dell’inconscio personale più profondo e dell’inconscio collettivo, è un Dio che crea attraverso l’emozione e la trasformazione è un Dio maschio, ma estremamente femminile, di nuovo “doppio”. La sua influenza sui nativi dei Pesci permette loro di vivere e sopravvivere ad esperienze dolorose, profonde, spesso al limite, sempre emotivamente molto cariche, per poi uscirne trasformati, più profondi di prima, sempre più in contatto con quella parte emotiva, irrazionale e sensibile che l’attuale società nega e cerca di sopprimere, e vediamo con che risultati!! I nativi dei Pesci sono saggi e mistici, sono profondi e dolci, impetuosi e teneri, a volta pesanti e insopportabili, ma sempre emotivamente vivi, creativi, spesso geniali. Chiudo con questa frase di  Arthur Schopenhauer, famoso filosofo del segno dei Pesci, che credo chiarisca bene il continuo moto dell’anima pescina: 

 

Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di se stessi.

 

 

 


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