Le Vie de…ll’Equilibrio

Le Vie dell’Equilibrio: l’ Equinozio d’ Autunno.

L’ Equinozio, sia esso d’ Autunno o di Primavera, è innanzi tutto un evento astronomico: vi sono due istanti, nell’arco dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona d’ombra della Terra passa tra i due Poli. In questo mese, per un’istante nel giorno equinoziale, esattamente metà globo è in ombra e l’altra metà illuminata. La parola equinozio deriva dal latino e significa “notte uguale”, al giorno è sottinteso. Ogni anno, in un momento che può capitare tra il 20 e il 23 di settembre cade l’Equinozio d’Autunno, nell’emisfero Nord comincia appunto l’Autunno e si entra nel segno della Bilancia.

Tradizionalmente, nella cultura contadina/agricola di tutta Europa, in questo giorno si festeggiava il “secondo raccolto” ed era tempo di bilanci e ringraziamenti. Questo periodo, i giorni intorno all’equinozio d’Autunno, veniva chiamato del secondo raccolto per diversi motivi.Innanzi tutto perchè il primo grande raccolto era quello della mietitura del grano e dei cereali in genere, mentre il secondo grande raccolto era la vendemmia; poi perchè in alcune zone, in Romagna sicuramente e fino agli anni sessanta almeno, ora non so, dopo la mietitura il campo veniva riseminato a fagioli, che arrivavano a maturazione proprio a settembre, diventando così il secondo raccolto ( mi piacerebbe sapere se questa tradizione è ancora in uso, dove ecc. se ne sapete qualcosa e voleste gentilmente, riferirmelo ve ne sarei molto grata).

Questo era solo uno dei suoi appellativi, ad ogni modo era una festa mite, dolce, lontana dai clamori dell’Equinozio gemello, quello di Primavera e del Solstizio Estate. Infatti, da questo giorno fino a dicembre, sarà l’ombra a prevalere ed il Sole perderà forza: in natura ed agricoltura il più è stato fatto ed ora è tempo di bilanci e ringraziamenti. Anche se non siamo più così a contatto con la Terra ed i suoi ritmi, anche se facciamo lavori diversi e lontani dalla campagna, possiamo comunque riequilibrare noi stesse/i e farci aiutare dalle Forze Armoniose e dolci di questo periodo dell’anno. Come dicevamo prima, è il momento di fare dei bilanci: prendiamoci del tempo per stare tranquille/i, magari facendo una bella passeggiata in campagna, in queste giornate che sono ancora miti e di clima piacevole e facciamo mente locale su ciò che abbiamo raccolto e seminato finora, quest’anno o nella vita. Soppesiamo bene tutto, con massima onestà e amore per noi stesse/i. Pensiamo cosa vogliamo per il prossimo raccolto e quindi a quali semi seminare, quali azioni compiere per avere buoni risultati. E’ poi fondamentale RINGRAZIARE. La Terra è estremamente generosa, così come Dio o l’Universo, chiamatelo come vi pare e quindi ringraziate per tutto quello che avete, che sia tanto, poco, tutto o diverso da ciò che pensavate, non importa, trovate un modo ed un motivo per ringraziare, il Divino e voi stesse/i per tutto ciò che avete/siete: se lo fate sinceramente, col cuore, vi sentirete immediatamente pieni/e d’amore e al centro del vostro se’. Altra cosa importante da fare in questo periodo è il vaglio delle situazioni: quelle buone e piacevoli da tenere, quelle meno buone da modificare e quelle concluse, ormai sterili se non dolorose, da lasciar andare. Direi che già questo è più che sufficiente per entrare in risonanza col tempo che è e che verrà e prepararvi alla stagione del Buio e dell’interiorità, ma se proprio volete divertirvi molto, allora preparate marmellate e conserve di vario genere; ballate musiche dolci in salotto o nella vostra stanza o magari in una piccola radura nel bosco o nel parco; preparate pane fatto in casa con farina di grano duro; meditate; accendete candele di colori bruni: marrone, bordeaux, verde scuro, terra si siena bruciata, rosso e così via; bevete un po’ di vino o birra, specie se artigianali o comunque di ottima qualità e ridete il più possibile; ringraziate sempre e chiedete prosperità per il prossimo raccolto ( il vostro progetto/obiettivo). Dedicate egual tempo allo spirito e alla materia: l’equilibrio sta nel saper apprezzare entrambe le nostre polarità ( luce/ombra; attività/attesa; solitudine/socialità;maschile/femminile; ecc. ecc.).

Cibi tipici del periodo: pane di grano duro, fagioli, noci, uva, patate, dolcetti secchi da inzuppare nel vino dolce.

Vi lascio con questi scritti di Euripide, tratti da le Baccanti e così inerenti all’ Equinozio d’Autunno e all’equilibrio:

” Due sono, mio caro giovane, le cose essenziali al mondo: la dea Demetra, ossia la Terra ( chiamala così, se vuoi): è lei a nutrire la gente coi cereali, con il cibo asciutto. Poi è venuto il figlio di Semele (Dioniso/Bacco); e ha trovato un corrispettivo, l’umido succo della vite, e lo ha introdotto fra i mortali.”

E chi vuol esser lieto sia…


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